Gili Layar Island – Bali, Serangan

Agosto 28, 2023 - Agosto 31, 2023
Percorso: Gili Layar Island – Bali, Serangan
Equipaggio: Giorgio, Franco, Stefano, Maribel, Arianna, Eloise e Federico
Meteo: Sole, SE BF 1-4

Partiamo la mattina presto e verso le 10 siamo già a Bali spinti da correnti che arrivano persino a 6 nodi! Purtroppo non abbiamo trovato posto nel Benoa Marina dentro l’area portuale, ma solo nella baia di Serangan, su una boa messa a disposizione da un’agente segnalata da Andrew, del Benoa Marina, che scopriamo far parte della rete Superyachts di Bali. La delegazione che ci accoglie per salutarci e aiutarci nelle pratiche portuali è davvero folta!

Il log finale della barca segna 25,432: abbiamo percorso 739 miglia da Kupang in Indonesia e un totale di 3,436 miglia dalla partenza a Brisbane in tutta la vacanza.

Ci raggiungono in barca anche Suhina ed Enrico, che sono già a Bali da un paio di giorni e resteranno fino al 30. Dopo un pranzo a bordo partiamo per una bella gita al tempio di Uluwatu. 

Il tempio è molto bello ed è pieno di scimmie simpatiche, che purtroppo fanno uno scherzo peregrino a Maribel: le rubano gli occhiali e malgrado le minacce di Stefano non ci sarà modo di farseli restituire. Avremo dovuto insospettirci già dalla foto della scimmietta con la stanghetta in mano. Dopo il furto vediamo altre scimmie con altri occhiali!  

Per consolarci decidiamo di cenare nel bellissimo ristorante del St. Regis (l’Hotel più lussuoso di Bali) che si chiama Kayu Puti, degno di un riconoiscimento dalla guida Michelin. 

Il giorno dopo affrontiamo un vero e proprio itinerario alla giapponese, in 7 a bordo di un pulmino. Prima tappa: Pura Puseh Desa Batuan temple.  

Seconda tappa: le risaie di Uma Ceking. Qui Enrico si ricorda un posto abbastanza semplice, ma che è diventato una specie di mini parco di divertimento, con tante piccole cose da fare e da istagrammare. La più gettonata sono le lunghe altalene appese alle palme a strapiombo sulle terrazze delle risaie. Naturalmente tutte le nostre donne decidono di cimentarsi, anche se non affittano il lungo vestito svolazzante che altre turiste invece utilizzano… 

Terza tappa: Ci addentriamo sempre di più nella zona spirituale di Bali ovvero Ubud. Non poteva mancare la visita al tempio della purificazione, dove c’è la sorgente sacra più importante di Bali (tempio Pura Tirta Empul ) e anche il ragno più grosso mai visto. 

Qui c’è un lungo percorso di purificazione da fare attraverso molte tappe, fra cui quella più importante è bagnarsi in tutte queste fontane una a una. Impressionante il numero di turisti che decide di farlo. 

La quarta tappa prevede un bel pranzo al Four Season Hotel di Ubud (Sayan), che è immerso nella giungla e ha un menù tradizionale molto buono. A Maribel piace moltissimo l’atmosfera dell’hotel, praticamente costruito su una isola fluviale.

Appena dopo il pranzo ci rechiamo verso il tempio di Tanah Lot, molto gettonato dai turisti perché in riva al mare, per riuscire a vederlo al tramonto. In effetti arriveremo giusto in tempo e ci perderemo un po’ fra gli scatti fotografici.

Ultima tappa: il ristorante Merah Putih, uno dei più quotati a Bali, soprattutto per la cucina tradizionale. 

Ci ritiriamo tutti verso le 10 di sera in barca e alle 10 del mattino del giorno dopo Enrico e Suhina partiranno per tornare a Singapore, mentre Maribel e Stefano si concedono un massaggio da Udara, un posto molto bello sulla spiaggia Ovest dove si fanno trattamenti, massaggi, yoga e che è anche un hotel e ristorante.

Prima di tornare in barca Stefano e Maribel decidono di assaggiare il famoso caffè Luwak, un tipo di caffè prodotto con chicchi di bacche ingerite (e solo parzialmente digerite) e poi defecate dallo zibetto delle palme comune, il simpatico animaletto che si vede nelle foto (insieme ai suoi prodotti defecati). 

La buona notizia, per noi che l’abbiamo provato, è che i chicchi, dopo la tostatura, vengono aperti a uno a uno, per cui non sono mai in contatto con la pupù… almeno questo dicono. Alla fine ci faranno assaggiare tutto il repertorio di caffè e di the che hanno. 

Imperdibile appuntamento questa notte con la Superluna blu: “super” perché si troverà prossima al perigeo, cioè alla minima distanza dalla Terra, risultando di dimensioni apparenti più grandi rispetto al solito, e “blu” perché sarà la seconda Luna piena nello stesso mese, circostanza che nella tradizione anglosassone viene indicata come “Luna blu”, per il mood, non per il colore: la foto è reale, ma l’artista ne ha modificato il colore per ricordare l’evento. Un doppio evento piuttosto raro: l’ultima volta si è verificato nel gennaio 2018 e il prossimo sarà nel 2037. Inoltre, delle quattro superlune previste nel 2023 questa sarà, seppur di poco, la più luminosa, apparendo circa il 7% più grande del normale.

Il 31 Agosto arriva infallibilmente il momento di partire. La giornata passerà serena in barca organizzando la valigia e quello che rimane a bordo per la prossima avventura.