Vanuatu: Malekula, Avok – Maewo, Asanvary Bay
Agosto 20, 2022 - Agosto 22, 2022
Percorso: Vanuatu: Malekula, Avok – Maewo, Asanvary Bay
Equipaggio: Giorgio, Franco, Stefano, Maribel, Arianna, Eloise, Federico, Safiria e Thievent
Meteo: Pioggia poi sereno, E-SE BF4-5
Partiamo la mattina presto per coprire altre 70 miglia di navigazione fino all’isola di Maewo. Alle 6.30, al levar dell’ancora, il cielo è grigio e la pioggia abbondantissima, e ci seguirà fino all’uscita delle Maskelynes. Appena lasciati gli ultimi reef mettiamo tutta randa e Yankee e partiamo verso N. La traversata sarà un continuo tira e molla con il vento: arrivando sulla punta di Ambrym il vento molla dopo averci regalato velocità di punta fino a 13 nodi, e riattacchiamo il motore per una mezz’oretta, ma poi riprende arrivando più di bolina e rinforza fino a forza 6 a tratti (nello stretto di Selwyn fra Ambrym e l’isola di Pentecoste) costringendoci a ridurre la randa. In ogni caso manteniamo medie altissime e anche con Solent e una mano raggiungiamo facilmente i 10 nodi anche di bolina.
Nella Asanvary Bay troveremo delle belle cascate che arrivano al mare. Sulla stessa isola, più a Nord, c’è anche la baia di Naone con delle belle cascate che dalle immagini satellitari sembrano ampie e con grosse pozze dove nuotare. Anche in questa baia Brad ci aveva consigliato di andare. L’arrivo nella baia è molto piacevole, con molte centinaia di metri a poca distanza dalla costa e acque limpidissime. Mandiamo subito il drone a scattare alcune foto per vedere se abbiamo scelto il punto giusto dove ancorare, visto che la cartina Navionics non corrisponde a quello che abbiamo trovato. Come si vede dalle immagini Pentecoste è molto vicina, oltre il passaggio di Lolvavavana, aperto direttamente all’onda da Est.
Anche qui siamo la prima barca che ormeggia da più di due anni. Ciò nonostante, per adesso nessuno si avvicina a salutarci e le canoe stanno a rispettosa distanza.
Durante la notte vengono a trovarci un sacco di meduse attirate dalla luce della nostra barca. Pensiamo che il giorno dopo la nuotata possa essere un problema, ma nessuno di noi ne avvista una a parte il povero Franco che se ne prende una sulla pancia.
Il giorno dopo ognuno di noi fa un giro sul bellissimo reef e sulle cascate, fresche e piacevoli. Da ELSSA, intanto, si ferma un vecchio pescatore a chiedere se abbiamo del filo da regalargli. Gliene diamo 2 bobine e rimane quasi interdetto per la tanta fortuna…