Tenerife (Baia di Antequera) – Tenerife (Marina di Santa Cruz)

Novembre 8, 2020 - Novembre 10, 2020
Percorso: Tenerife (Baia di Antequera) - Tenerife (Marina di Santa Cruz)
Equipaggio: Franco, Cesar, Sandra, Stefano, Maribel, Arianna, Eloise, Giulio Elisabeth e Riccardo.
Meteo: Sole NE BF 1

Piccolo spostamento di poche miglia per la lunga sosta nel Marina di Santa Cruz per fare gli ultimi lavori prima della partenza, incluso il cambio del turbo al motore di sinistra e i tamponi del Covid per permettere di andare alle isole del Capo Verde senza fare la quarantena. Il Marina è molto comodo rispetto al centro, ha un personale molto gentile e c’è un’agenzia Cicar proprio a pochi metri dalla barca, con parcheggio gratuito, per cui è un posto ideale per dotarsi del solito furgone da 9 posti per visitare l’isola.

Il lunedì ci organizziamo per portare Eli all’aeroporto e poi Cristina a Garachico, il primo posto dove ha deciso di passare il lockdown alle Canarie anziché tornare in Italia. Prima di arrivare in autostrada all’aeroporto del Sud, decidiamo di fare un piccolo giro nella parte Nord dell’Isola, che scopriamo essere la più verde e boscosa. Passando da San Andres ci inerpichiamo nelle montagne prima di sbucare a Taganana, ma decidiamo di non scendere e di guardarla solo dall’alto per non arrivare troppo tardi all’aeroporto. 

Dopo aver lasciato Eli ci dirigiamo prima verso i giganti, passando sulla parte Ovest dell’Isola, fra begli scenari e campi di banane. I giganti sono una serie di scogliere a picco sul mare molto belle. 

Arriviamo a Garachico già verso pomeriggio tardi e facciamo un mini-giro del paesino, che si rivela davvero molto carino e interessante. Siamo un po’ dispiaciuti di non poter rimanere di più e magari scoprire il lungomare, ma oramai sta imbrunendo e ci aspetta ancora una oretta prima di tornare in porto, di una strada costiera dritta e veloce, e con begli scenari. L’indomani infatti sarà un’altra giornata intensa. 

Martedì tutti e 10 i membri dell’equipaggio a fare il tampone per il Covid a La Laguna! Necessario per non fare la quarantena alle isole del Capo Verde e ultima gita sull’isola, questa volta verso il picco del vulcano Teide che con i suoi 3700 Metri è la montagna più alta di Spagna. Anche quest’ultimo giro si rivela meraviglioso, come testimoniano le belle foto prese. Saliamo con la teleferica da 2400 a 3400 metri per osservare la bellezza che ci sta attorno in una giornata cristallina. 

Fortunatamente il Covid non ha chiuso anche questa attrazione, anzi le poche persone in circolazione forse la rendono ancora più attraente. Il picco è solo praticabile con una guida: anche se è li a portata di mano appena 300m più su, comunque è un bel dislivello da affrontare con pochissimo ossigeno. Dall’alto della teleferica si vedono La Palma, La Gomera, Ierro e Gran Canaria, oltre all’enorme cono vulcanico che contiene tutto il parco attraversabile in macchina. Purtroppo Riccardo che soffre di pressione molto alta in altitudine, non ci ha accompagnato, per non rischiare un malessere. Anche Franco ha mancato la gita perché ha perso il portafoglio e ha preferito tornare in barca a cercarlo con Giorgio, che invece aveva fatto lo stesso giro pochi giorni prima con Cristina e ce lo aveva caldamente consigliato. 

Bellissima anche la discesa verso il mare, con una tappa bellissima a Vila Flor, dove tentiamo di andare al Paesaje Lunar con la macchina, ma dopo 6-7 km di un sentiero probabilmente persino vietato alle macchine, facciamo dietro front con il nostro pulmino Fiat per paura di danni alla macchina e di essere colti dalla notte. Facciamo però una bella passeggiata in montagna dove scopriamo dei terrazzamenti e delle grotte scavate nel tufo. 

Dopo una giornata a fare riparazioni, comprare frutta e fare l’ultima grande spesa Europea, torniamo nel ristorante della prima sera: sinestesiagastroclub.com +34 822 17 58 42 che ci era stato consigliato dagli amici di Giorgio la prima sera e che ha conquistato talmente il palato di tutti da richiedere un bis!