Vanuatu: Maewo, Naone Bay – Espiritu Santo, Patterson Bay

Agosto 22, 2022 - Agosto 24, 2022
Percorso: Vanuatu: Maewo, Naone Bay – Espiritu Santo, Patterson Bay
Equipaggio: Giorgio, Franco, Stefano, Maribel, Arianna, Eloise, Federico, Safiria e Thievent
Meteo: Sereno, S-SE BF 4

Partiamo presto la mattina per coprire le circa 40 miglia che ci separano da questa bella baia e lasciarci tutto il tempo per fare un po’ di attività. Nella notte ha ancora piovuto. Anche se il cielo si libera in modo straordinario è quasi impossibile restare un giorno senza pioggia qui alle Vanuatu, viste le altezze dei monti di queste isole; d’altronde il rigoglio della foresta, a volte anche su pendici verticali, lo dimostra. 

Il team del mattino, fatto da Giorgio, Federico e Franco, ha subito una bella sorpresa perché la lenza appena filata ha agganciato qualcosa, ma se ne si accorge in ritardo a causa del fatto che si stava facendo una manovra con i winches e quindi comincia una lunga lotta per recuperare il pesce con la lenza a fine corsa. Viene in nostro aiuto uno squalo che decide di addentare il tonno che aveva abboccato mentre si dimena e porre fine alle sue sofferenze in modo prematuro, evitando il solito goccetto di alcol nelle branchie. Alla fine, anche se incompleto, era un bell’esemplare di 6-7 chili dal quale ricaveremo dei bei filetti rossi con cui mangiare un paio di volte. Purtroppo, il team dei fotografi dormiva, per cui l’azione non è rimasta immortalata per i posteri. 

Poco male, in pochi minuti avremo diversi abboccamenti con slamate, fino a quando la foto arriva con un altro tonno, bello cicciotto, di più di 10 chili, non addentato da nessuno squalo, e stavolta il fotografo era sveglio!

Dopo l’ultima pesca rinunciamo a mettere la canna in acqua, sia per l’eccesso di pesce a bordo, sia per il fatto che cominciamo a filare ad 11 nodi verso la meta, dopo essere usciti dalla protezione dell’isola di Aoba, fra Maewo e Espiritu Santo, con il suo alto rilievo che arriva a 1,496 metri. 

A questa splendida velocità Thievent ne approfitta per imparare a sfilettare il suo primo tonno rosso, sotto le sapienti istruzioni di Federico che ha addirittura la licenza ICAT per farlo!

Arriviamo poco prima di pranzo nella splendida baia Peterson riuscendo ad ancorare proprio al centro del posto più sicuro di questo dedalo bellissimo di isolette e secche. All’estremità Sud della baia c’è una bellissima laguna che si può percorrere solo senza mezzi a motore. 

Naturalmente a pranzo ci aspetta un ottimo Sashimi di tonno, per tutti tranne che per Giorgio che preferisce consumare il pesce cotto. 

Il giorno dopo ci addentriamo nella laguna con il gommone e troviamo una corda sulla riva che ci permette di nuovo di esibirci in una serie di tuffi con diversi stili!

La sera abbiamo tutta la famiglia William a cena: Philibert e Rina hanno 5 figlie femmine, Natricha, Lisa, Gina, Varinka, Emélée e un nipote Eddy. Appena arrivati si scatenano a giocare con le nostre bimbe mentre noi gustiamo la cava fresca comperata di Phil a Louganville nei cava bars, come aperitivo.

Rina ci ha cucinato un bellissimo granchio del cocco (un animale grosso e potentissimo che si nutre di noci di cocco e quindi ha una corazza spessissima e una carne forte e densa dal sapore unico. Ce lo presenta in un bellissimo piatto adornato di fiori. Noi abbiamo ricambiato invece con orecchiette pomodoro e tonno (quello pescato non lontano di qui) che hanno gustato con piacere.

Dopo un certo numero di corse scatenate sulla barca rincorrendosi e una arrampicata sul boma, i bambini cominciano a essere stanchi e a disegnare. Eloise costruisce un modellino di ELSSA da regalargli per ricordo e noi invece gli diamo magliette e tante cose che non usiamo più. 

Su insistenza di Maribel la mattina del 24 decidiamo di andare a visitare il blue hole, la sorgente da cui nasce il fiume che arriva alla laguna. Il fiume presenta già spettacoli mozzafiato. 

Arrivati al Blue hole in effetti lo spettacolo è ancora più incredibile: difficile ricordare un posto più bello di questo…