Seychelles Praslin, Anse Takamaka – La Digue, Cap Barbi
Agosto 16, 2025 - Agosto 17, 2025
Percorso: Seychelles Praslin, Anse Takamaka – La Digue, Cap Barbi
Equipaggio: Franco, Marco, Federico, Stefano, Maribel, Arianna, Eloise, Marco Pontecorvo e Dudi
Meteo: Sole, SE BF3
Dal momento che abbiamo 2 giorni di poco vento e mare e che da lunedì dovrebbe tornare il vento forte, ci dirigiamo alla Digue, dove l’ormeggio sarà un po’ esposto all’onda da sud. Vogliamo approfittare di una prima visita all’isola a terra, ma abbiamo anche bisogno di fare un po’ di spesa, perché la cambusa non è stata fornita adeguatamente, soprattutto di limoni, all’ansa Takamaka, dove il market era davvero sguarnito di tutto. Finalmente il drone funziona di nuovo e possiamo prendere qualche foto dall’alto.
Ne approfittiamo subito per una visita a terra e una grande spesa. C’è un market italiano con persino il prosciutto, ma anche uno più grande che ha frutta e verdura. Compreremo abbastanza da non dover fare la spesa per un altro lungo periodo. L’atmosfera dell’isola è allegra, festaiola, affollata e molto frequentata, soprattutto da Italiani. Ne approfittiamo per affittare le bici che useremo il giorno dopo per il nostro giro sull’isola.
Il giorno dopo partiamo alla scoperta dell’isola in bici. La prima tappa è l’Anse Source d’Argent, che ha la reputazione di essere una delle più belle spiagge del mondo. Per arrivarci bisogna pagare un biglietto di entrata in una specie di parco dove ci sono anche alcune tartarughe.
In effetti la spiaggia è davvero bella con un sentiero fra le rocce di granito per arrivare a una serie di piccole spiagge meravigliose.
Faremo anche degli incontri naturalistici un po’ particolari…
La prossima tappa sarà la Grande Anse, nella parte dell’isola che è esposta a Sud-Est con la prima tappa al ristorante, dove tra l’altro Stefano incontrerà 2 Italiani azionisti di newcleo attraverso Azimut…
In effetti l’esposizione al vento e alle onde dell’Aliseo permette al mare di entrare bello potente e a far divertire molto i “ragazzi”.
L’ultima tappa invece è la petite anse, raggiungibile con una piccola salita attraverso la bella vegetazione dell’isola.