Seychelles, Praslin, Anse Gouvernement – Anse Volbert

Agosto 18, 2025 - Agosto 20, 2025
Percorso: Seychelles, Praslin, Anse Gouvernement – Anse Volbert
Equipaggio: Franco, Marco, Federico, Stefano, Maribel, Arianna, Eloise, Marco Pontecorvo e Dudi
Meteo: Sole, SE BF3-5

La mattina di Lunedì cerchiamo un punto che sia poco esposto alle onde che arriveranno con il vento più forte e prima tentiamo di infilarci più dentro possibile nell’ansa, ma poi, dopo essere arrivati in 3 metri d’acqua con l’alta marea (che in questi giorni è di quasi un metro), ci rinunciamo e ci spostiamo nell’Anse Volbert, a ridosso dell’isolotto Chauve-Souris, che è un isolotto con un piccolo resort privato carino ma vuoto, attorno al quale si può fare un po’ di snorkeling senza pretese. 

Nel pomeriggio andiamo alla scoperta della spiaggia, piena di baretti, ristoranti, due diving e qualche supermarket dietro. Prendiamo i contatti con un tassista che ci porterà il giorno dopo nella vallée de Mai, una bella foresta dove crescono 6 tipi di palme endemiche, tra cui la famosa palma coco de mer. Questa pianta ha due sessi. Chi fa i frutti, enormi, è la femmina che viene impollinata da una infiorescenza maschile che ricorda in effetti proprio un sesso maschile. 

La dimensione dei semi è davvero notevole. Il più grande mai trovato era di 42 chili, ma anche uno di dimensioni normali è sollevato a fatica da Maribel. Il seme, comunque, è protetto da un involucro, come mostra la nostra guida Dora. 

Il responsabile dell’impollinazione è un piccolo geco che con le sue zampe collose raccoglie il polline sulla pianta maschio e la porta su quella femmina. 

Oltre al geco impollinatore, ritroviamo anche il geco dagli occhi di bronzo, i grossi ragni e alcune lumache.

Abbiamo provato a fotografare il pappagallo nero, endemico anche lui, ma è molto timido e ce ne sono pochi quindi ci accontentiamo del Bulbul, che mangia un grosso frutto e del Blue Pigeon.

Il coco de mer più vecchio che incontriamo è alto 28.5 metri, è femmina ed ha più di 200 anni. Eloise lo abbraccia per esprimere un desiderio. Questi tronchi sono vuoti e pieni di buchi, in modo tale che le palme ritengono l’acqua raccolta dalle grandi foglie con il fusto a grondaia. Un tronco tagliato da una palma vecchia caduta ci mostra la struttura interna. 

La passeggiata durerà un paio d’ore in tutto con dei piccoli sali e scendi nella foresta. 

Al ritorno decidiamo di mangiare una pizza prima di tornare in barca e un bellissimo uccellino dal colore rosso acceso ci vola attorno sperando di raccogliere le briciole. 

La giornata si chiude con un bello snorkeling attorno all’isola Saint Pierre, riserva naturale ad appena 0.5 nm a nord del nostro ormeggio.