Saudi Arabia, Shi’b As Suflani – Sharm Al Khaur

Luglio 19, 2026 - Luglio 21, 2026
Percorso: Saudi Arabia, Shi'b As Suflani – Sharm Al Khaur
Equipaggio: Marco, Federico, Stefano, Maribel, Arianna ed Eloise
Meteo: Sole, W BF2-6

Partenza ancora molto mattiniera, per sfruttare il vento meno forte del mattino, è infatti previsto un forte colpo di vento da N-NW oggi, fino a 25 nodi, che arriverà. Si fa un po’ fatica a disincastrare l’ancora dai coralli, ma alla fine si parte a buon ritmo con la solita accoppiata vela motore. Il giorno prima abbiamo deciso di sacrificare la fermata nel nuovo Marina di Yanbu (Aljar Marina) perché l’unica foto in circolazione è riempita di barche con l’intelligenza artificiale e crediamo che non sia mai passato ancora nessun cliente dal maggio 2025 in cui è stata inaugurata. Oltretutto è in una zona industriale, neppure a fianco della città.

Per fortuna perché poco dopo tiriamo su un magnifico tonno che sarà immediatamente il nostro pranzo. La sequenza della pesca è esilarante. 

Questo, tuttavia, non toglie nulla alla soddisfazione del capitano per aver preso una bestia tanto bella e in forma.

Nell’ultima parte della navigazione soffriamo un po’ per i 25 nodi sul muso e una onda corta e fastidiosa, ma alla fine il mare comincia a rilassarsi e arriviamo con una crosta di sale sulla barca che verrà lavata dalle bambine, con l’aiuto dei marinai. Finalmente però godiamo della vista del primo isolotto da quando siamo partiti, separati nell’ormeggio dal reef più bello visto finora. Grazie al vento forte la temperatura del mare è scesa a un gradevolissimo 28 gradi!

Il vento molto forte che arriva da terra alza all’orizzonte moltissima sabbia, che rende il paesaggio interessante al tramonto. 

Sull’isoletta arrivano alcuni turisti locali che osservano moltissimi uccelli in volo. 

Il giorno dopo ci godiamo il luogo. Stefano va a conoscere chi porta i turisti sull’Isola con una lunga nuotata di un’ora: un signore molto simpatico che arriva da Yanbu, e che dichiara che non tornerà fino a mercoledì a causa del forte vento. La copertura internet di giorno è molto migliore e quindi Stefano passa la giornata a lavorare, senza rinunciare però ad accompagnare Maribel per un’altra lunga nuotata al pomeriggio, e godere di un’acqua molto limpida e delle bellezze dell’isola e dei suoi uccelli completamente da soli. Mentre si accingiamo ad entrare in acqua però le bambine scoprono la presenza di alcuni delfini attorno alla barca, che per fortuna rimangono abbastanza a lungo da essere immortalati dalle telecamere. E’ la prima volta che riusciamo a fotografare in acque libere delfini sott’acqua!

Durante la giornata la temperatura andrà oltre i 40 gradi e il forte vento, che rimane anche durante la notte non porta alcun refrigerio, e, anche se è molto secco quindi più sopportabile, ci induce ad accendere l’aria condizionata per avere un sonno tranquillo. L’aria condizionata ci aiuta anche a difenderci dalla sabbia che si infiltra dapertutto, anche se la costa rimane parecchio lontana. Ma il giorno dopo il vento si mantiene costantemente sopra i 30 nodi e quindi la polvere viene portata lontano. 

Decidiamo di aspettare che il vento si calmi decisamente prima di riprendere la strada verso nord, visto che abbiamo tutto il tempo che vogliamo per passarlo in questo posto molto bello. Ed il giorno dopo ci dedichiamo all’esplorazione di una nuova isola più a nord e un altro pezzo di reef. La visibilità però è un po’ peggiorata a causa del vento fortissimo.  

Il giorno successivo facciamo gli incontri che ci mancavano sott’acqua!

E possiamo inviare il drone in cielo perché finalmente ci sono solo 20 nodi di vento (anche se protesta all’altezza di 500m).