Rinca, Loh Buaya – Saiba Island – Komodo, Makassar Reef
Agosto 22, 2023 - Agosto 23, 2023
Percorso: Rinca, Loh Buaya - Saiba Island – Komodo, Makassar Reef
Equipaggio: Giorgio, Franco, Stefano, Maribel, Arianna, Eloise e Federico
Meteo: Sole, SE BF 1-4
Partiamo la mattina verso le 10 da Loh Buaya, dopo che Franco, Giorgio e Federico hanno fatto anche loro la gita nel parco dei varani, cominciata alle 7 del mattino, quando trovano nel gommone un calamaro saltato a bordo che aveva sparso inchiostro dappertutto! Ci dirigiamo verso Saiba Island, con vento e corrente a favore, un’isola che ha uno stretto con correnti molto forti dove poter fare un po’ di drift snorkeling. Proviamo ad entrare nella piccola laguna dove ci sono dei moorings dove attaccarsi, ma preferiamo non farlo per la vicinanza con il reef dell’unico libero e il grosso affollamento (vedi foto) e scegliamo di ancorare direttamente nel canale, nell’isolotto di fronte.
Appena ancorati la corrente cambia e comincia ad arrivare da Sud. Stefano si butta da prua per rinfrescarsi un pochino prima di pranzo e nota che uno dei 2 baffi dell’ancora tiene solo su 2 trefoli anziché su 3. La corrente è talmente forte che è difficile tenersi alla cima per osservare il passaggio dei pelagici: in effetti scopriremo che la corrente aveva raggiunto facilmente i 3 nodi. Pranziamo e ci prepariamo allo snorkeling, ma purtropo notiamo che il baffo in questione ha definitivamente ceduto e stiamo tenendo solo sulla catena. Per non sforzare il musone decidiamo di togliere l’ancora e riparare il baffo che ha ceduto, ma lo facciamo muovendo nel frattempo la barca in un posto più tranquillo, anche per la notte. La scelta ricade su Makassar Reef, giusto dietro l’isola. Arrivando notiamo molta eccitazione e tanti turisti sulla punta nord del reef, il Manta point e decidiamo di andare a vedere cosa succede di interessante. Appena immersi, ci rendiamo conto che la limpidezza dell’acqua è la migliore dall’inizio della vacanza e lo spettacolo impressionante. Troveremo una manta, ma anche squali e tartarughe.
Anche le bambine e Maribel si godono lo spettacolo della manta e sono immortalate con lei.
Ancora con l’emozione degli incontri fatti, risaliamo sulla barca e ci prepariamo alla sosta notturna raggiungendo il punto di ancoraggio in 30 metri dentro una baia piena di barche. Capiamo anche perché c’è tutto questo affollamento: dentro il reef c’è una lingua di sabbia rosa meravigliosa, che diventa però un luogo di ritrovo di tutti i turisti al tramonto, per cui decidiamo di osservarla da lontano e con il drone. Alcune delle persone sull’isola sembra che facciano cerimonie particolari: dall’alto si notano dei girotondi. Alcuni “girotondisti” sono vestiti anche di bianco. Dall’alto l’isola ha una curiosa forma di pesce e uno dei girotondi sembra quasi che sia l’occhio del pesce.
La moltitudine dei turisti è comunque di ogni genere, come testimonia la foto presa anche dalla barca con il teleobbiettivo. Tutti questi turisti saranno poi presi dalle barchette di appoggio alle barche ancorate in baia, molte delle quali non resteranno la notte.
Il tramonto ci regala colori bellissimi e una pace rotta solo dalla musica in lontananza di uno dei barconi. Assisteremo alla pesca di un’aquila di mare proprio davanti alla barca senza purtroppo poterla immortalare in una foto.
Il giorno dopo aspettiamo il momento di stanca fra le due maree per fare un lunghissimo snorkeling tutti assieme, trascinandoci il gommone a turno. Le immagini parlano da sole.
Prima di partire abbiamo anche fatto felici alcuni pescatori che ci hanno venduto una ricciola di grandi dimensioni, per la felicità del cuoco.