GIORNO 7 – La Linea del cambiamento di data

Luglio 22, 2022 - Luglio 24, 2022
Percorso: Miglia percorse 196 (1318 dalla partenza), media 8.17 nodi, miglia mancanti 440
Equipaggio: Giorgio, Franco, Federico, Stefano, Maribel, Eloise, Arianna, Irene e Serena
Meteo: Sole e groppi notturni - BF1-6

Ci allontaniamo a malincuore da Niue a motore, con il vento che non vuole più arrivare. Speriamo lo faccia perché abbiamo bisogno di una spintarella in più per attraversare Vavau di giorno. Intanto nelle prime ore del mattino si consuma una tragedia. Arianna tenta di svuotare a mare i fondi del caffè è fa cadere il contenitore dei fondi in mare (senza dire nulla), rendendo la nuova macchina del caffè De Longhi totalmente inutilizzabile. L’avevamo appena ricomprata, dopo una lunga e dolorosissima storia della macchina precedente fatta di costosissimi e complicatissimi tentativi di ripararla. Arianna perde 600 punti e papà la pazienza con lei. Per fortuna che verso le 2 arriva un bel vento ed appena tesa la drizza della randa parte il dolce suono della lenza che scorre prima timida, tanto che Stefano pensa solo all’accelerazione della vela, poi inesorabilmente sempre più veloce. Prendiamo in mano la situazione che finisce con un grande successo!

Il re dei mari, il Marlin, viene tirato a bordo da Franco con grande maestria ed esperienza. È splendido nella sua colorazione blu e viola prima che la perda. La sua agonia termina prestissimo grazie ad alcol prontamente inserito nelle branchie da Federico e le bambine comprendono che abbiamo salvato la vita di centinaia, forse migliaia di pesci che sarebbero stati mangiati da questo splendido esemplare di cacciatore. 

Ma la nostra gioia è la stessa di quella del Marlin quando si nutre: la carica ancestrale della caccia da noi dimenticato e il pensiero del momento che assaporeremo le sue carni a tavola. Prima ricetta: una pasta al sugo fatta con gli scartini della sfilettatura. Persino Arianna la mangia con gusto, anche se ultimamente fa sempre più la difficile con carni e pesci.

Intanto il vento è tornato, è da sud e noi alziamo tutto quello che possiamo ripartendo a 8-9 nodi verso Vavau. Benedette previsioni precise come un orologio svizzero. Durante la notte macineremo molte miglia e al mattino ci troveremo a sole 25 miglia da Vavau, con un bel vento di 20 nodi e la possibilità di entrare e uscire dall’Atollo di giorno. Ci svegliamo anche con una bella sorpresa: abbiamo perso tutto il sabato! Quindi ci siamo addormentati venerdì sera e risvegliati la domenica. Quando tentiamo di spiegarlo ad Arianna rimane a lungo dubbiosa e spalanca gli occhioni, però alla fine ci fa un atto di fiducia e sentenzia: “allora non ho bisogno di scrivere il diario di sabato!”. 

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