GIORNO 4 – Palmerston Island
Luglio 19, 2022 - Luglio 20, 2022
Percorso: Miglia percorse 200, media 8.33 nodi, miglia mancanti 939 (con cambio di arrivo a Savusavu)
Equipaggio: Giorgio, Franco, Federico, Stefano, Maribel, Eloise, Arianna
Meteo: Sole BF6
La giornata comincia con un vento gagliardo e l’onda che comincia a formarsi rispetto a quella notturna e decidiamo subito di dare una mano di terzaroli, anche perché il vento forte dei prossimi 2 giorni (20-25 nodi di media) dovrebbe formare un’onda fino a 4 metri, per cui meglio aumentare la conserva. Con Solent e mano di terzaroli la barca va da sola, senza problemi, talmente da sola che ci accorgiamo appena di aver rotto la catena di uno dei due timoni, quando il timone automatico, affaticato da controllare la rotta con una sola pala, va in allarme. La matriciana quasi pronta nel piatto diventerà scotta nell’attesa della riparazione per metà dell’equipaggio, ma tutto andrà bene e si potrà ricominciare la cavalcata con l’attrezzatura a posto.
La rotta ci porta a passare molto vicino a Palmerston Island, l’ultima delle Isole Cook, la più a Est, abitata da una famiglia discendente da un inglese che vi si era trasferito con le sue mogli polinesiane. Un peccato che la burocrazia, aumentata dal Covid, renda così difficile fare delle tappe in posti così isolati e probabilmente belli. Ci consoliamo sapendo che è mezzanotte e quindi l’approccio sarebbe stato complicato. Durante il turno serale di Stefano e Maribel si registrano 16 nodi di SOG, nuovo record della traversata, peccato che l’ha fatto la barca da sola senza sorveglianza… Maribel aveva giusto adocchiato 14.6 nodi.
Durante la notte invece salta la galloccia sul boma che tratteneva il punto di mura della prima mano e siamo costretti a ridare tutta la randa, approfittando che il vento non sembra voler aumentare ancora. Stefano dorme e non si accorge di nulla mentre la manovra è completata da Giorgio e Franco!
La mattina spostiamo ufficialmente il punto di arrivo da Suva a Savusavu in Vanua Levu, come suggerito da Patricia Ho e Chase Smith di Seal Superyacht Fiji. Questa operazione ci fa guadagnare circa 60 miglia.