Komodo, Gili Banta, Labuan – Sumbawa, Medang Island
Agosto 24, 2023 - Agosto 26, 2023
Percorso: Komodo, Gili Banta, Labuan – Sumbawa, Medang Island
Equipaggio: Giorgio, Franco, Stefano, Maribel, Arianna, Eloise e Federico
Meteo: Sole, SE BF 1-5
Partiamo verso le 17.30 di giovedì, approfittando di previsioni che danno un minimo di brezza notturna, per coprire un salto da 115 miglia senza smotorare tutto il tempo. Appena giriamo la punta NE di Gili Banta il tramonto si intensifica e assieme all’isola sulla sinistra si vede la sagoma importante del vulcano Sangiang.
Arrivati allo stretto fra l’isola di Sumbawa e il vulcano Sangiang arriva il vento forte che spingerà ELSSA oltre i 12 nodi, aiutati da una corrente nello stretto che arriverà fino a 4 nodi! Davanti a noi, un catamarano di soli 16m ma abbastanza spinto di nome Saga, ci tiene testa con punte anche più veloci. ELSSA però arriverà nella prima metà del golfo di Bima molto di conserva, con il vento che diminuisce sensibilmente e Giorgio che, avendo paura che il vento torni, tiene la barca con il Solent a meno di 6 nodi di velocità. Saga addirittura aumenta il suo distacco a 10 miglia. Finita la call di lavoro di Stefano, Giorgio va a dormire e Stefano e Maribel mettono lo Yankee che comincia a lanciare la barca anche oltre i 10 nodi di nuovo, perché intanto sono tornati, per pochissime ore, una ventina di nodi da SE. Malgrado poi il vento cali di nuovo, riusciamo a riguadagnare più di 4 miglia a Saga che appena dopo la mezzanotte, al tramonto della luna alle 00.15 (immortalato dalla camera già nella sua fase “rossa”), si troverà di nuovo a meno di 6 miglia da noi.
Alle 12.30 Stefano però accenderà un motore perché il vento scade ulteriormente e la velocità scende sotto i 4 nodi… Durante la notte però il vento ritorna e procediamo a una bella velocità a vela fino al mattino alle 9 quando arriviamo a Medang Island. Arrivati all’isola ci accoglie subito un “velista” di nome Bian, che ci porta 4 uova, 3 cocchi freschi e una bella conciglia in dono. Appena ci ha avvistati da lontano è subito arrivato a salutarci.
Noi gli offriamo un cappuccino (che non beve perché molto imbarazzato) e gli regaliamo pinne maschera e tubo, che invece lo rendono felicissimo. Chi chiediamo di visitare il villaggio e ci diamo appuntamento alle 2, mentre arriva anche Saga (che abbiamo sorpassato durante la notte), un Outremer 50 nuovo di pacca con un equipaggio familiare francese che è già al suo secondo giro del mondo.
Interessante la vista dall’alto che ci mostra che siamo molto vicini a un paesino abbastanza popolato (ecco perché c’è un bel segnale 4G), ma esattamente dall’altra parte dell’isola.
Il pomeriggio alle 2 viene a trovarci Bian per portarci a visitare il suo villaggio. La mamma Giulia lo comanda a bacchetta e gli ha “ordinato” di essere puntuale. Il problema però (lo scopriremo più tardi) è che il villaggio e molto lontano e non c’era più vento, per cui lui si è fatto tutto il tragitto con la pagaia! Il nostro gommone ci metterà praticamente mezz’ora per coprire tutto il tragitto per arrivare a Tanjung Timor (4 miglia), che e completamente all’est dell’Isola. Appena arrivati sarà comunque una festa: ci porterà a fare un giro del paese che sembra più una processione festosissima: un “bagno di folla” molto interessante (da non ripetere spesso…).
Le foto che ci chiedono di fare sono molte, ecco quelle con la famiglia di Bian, ovvero la sorella e il fratello. Entrambi i fratelli hanno voluto fare delle foto da soli con Eloise, mettendole in braccio sulla spalla e entrambi hanno ben specificato che sono single! Bian si è anche raccomandato che fra un anno ripasseremo di qui e ormeggieremo di fronte al suo villaggio per poterci offrire una cena a casa di sua mamma.
In attesa della cena però ci tengono, prima di partire, a portarci nella “casa al mare”, dove ci raccolgono del cocco fresco dalla palme che coltivano per farcelo bere.
Al ritorno in barca Maribel e Stefano fanno una nuotata al tramonto e vanno a trovare l’equipaggio francese di Saga. Sono una coppia relativamente giovane, Loïc e Bénédicte Héliès, di Brest, al loro secondo giro del mondo con un figlio di 14 e una di 11 a bordo, ed il più grande di 19 che invece è solo in vacanza. Si sono dati un anno di tempo per riportare la barca in francia passando per il capo di buona speranza (sagavoyage.com).