Marchesi – Tuamotu: Giorno 3 e arrivo all’Atollo di Ahe

Giugno 4, 2021 - Giugno 5, 2021
Percorso: 175 miglia percorse a 7.29 nodi di media
Equipaggio: Giorgio, Franco, Stefano, Maribel, Arianna, Eloise, Sandra, Cesar e Marco
Meteo: Sole, SE BF3-4

Il vento ha tenuto lungo tutto il percorso fino alla fine. Solo nelle ultime miglia decidiamo di accendere il motore per ricaricare le batterie che hanno dato l’allarme per il valore basso e arriviamo nella passe di Ahe esattamente alle 8 del mattino, 3 giorni dopo la partenza, ma nel momento del culmine della marea bassa, quindi al momento perfetto per l’entrata, che si rivela molto semplice, anche se la corrente si mantiene già a 1.5 nodi a favore dentro la passe. Decidiamo di ormeggiare in 30 metri di acqua giusto a sinistra dell’entrata proprio davanti a delle formazioni di corallo che ci auguriamo di esplorare più tardi. Appena terminato l’ormeggio già vediamo le ochette della corrente che aumenta notevolmente all’entrata dell’atollo. 

Marco è il primo a provare l’acqua calda dell’atollo (28 gradi) 3 ore dopo l’arrivo e anche se siamo al massimo della corrente uscente possibile, riesce comunque a maneggiare il ritorno senza pinne, quindi abbiamo scelto una posizione relativamente tranquilla rispetto alla corrente. 

Marco è subito imitato dalle bambine e a ruota anche dagli altri. Stefano comincia a prendere confidenza con il reef, scoprendo un’acqua davvero cristallina e nuovi amici colorati. 

Dopo pranzo facciamo un altro giretto con il drone e riusciamo a fare una foto da molto più lontano, per dare una idea di come è fatta la parte dell’Atollo che va da NE a SW. 

Anche il tardo pomeriggio facciamo un giro nel reef e una splendida passeggiata passando per un deserto di corallo per arrivare fino alla barriera esterna. Lo spettacolo è molto affascinante.

La giornata di domenica comincia con una pioggia intensa che ci accompagna a tratti la notte fino al mattino, lavando la barca completamente. Dopo colazione Stefano Marco e Maribel partono per provare la nuotata nella passe. 

L’acqua è tranquillissima per l’assenza di vento e già il reef interno è bellissimo e copriamo anche che è abitato da squali pinna bianca. 

Arriviamo sulla spiaggia ed è subito occasione per fare qualche bella foto. 

Arriviamo fino alla passe, ma dobbiamo far passare prima la nave da carico che era entrata questa mattina per portare rifornimenti: il Mareva Nui. 

Passata la nave. È ora di tuffarsi nel fiume della passe e lasciarsi trasportare dentro l’atollo dalla forte corrente. Malgrado tentiamo di tenerci ai coralli del fondo per stare uniti, ci perdiamo abbastanza rapidamente. Marco e Stefano trovano dei tubi a cui attaccarsi per stare ad osservare il pesce di passaggio, ma Maribel non riesce ad attaccarsi a nulla per cui i due si staccano subito per lasciarsi trasportare velocemente dentro l’atollo e rimanere relativamente uniti.

Finalmente vediamo molti squali. Stefano riesce a filmare un grosso Galapagos che incuriosito da un piccolo Pinna bianca controlla se può essere una buona preda ma poi lo lascia stare. Maribel vedrà invece 3 squali grossi (forse Galapagos anche quello) e il suo ritorno solitario alla barca sarà molto veloce, memore di quello che è accaduto 20 giorni prima a Franco. 

Al ritorno dalla gita il tempo peggiora e avremo continue pioggerelline alternate a schiarite, ma la serata ci regala uno splendido tramonto sulla passe.